Chi salverà Cop26? Leader per il clima cercasi

Cercasi Leader per la Cop26

Chi salverà la Cop26, ovvero il cruciale vertice Onu sul clima a Glasgow? Per come stanno le cose, nessuno, scrive la star ambientalista Greta Thunberg sul Guardian: “Perché un vero leader per il clima non esiste”.

Il sempre più probabile fallimento della Cop26, organizzata dal Regno Unito con l’Italia, agita Londra e Downing St.

Ieri il Sun parlava di un alterco tra Boris Johnson e Alok Sharma, presidente della Cop, il quale avrebbe rimproverato al primo ministro aspettative schizofreniche: “Prima ha assicurato un trionfo, due giorni fa invece ha parlato di trattative “estremamente difficili”. Che figura ci farà Sharma? Fuori Whitehall le cose non vanno meglio. Il G20 che si terrà a Roma tra due weekend dovrebbe spianare anche il terreno per i negoziati Cop. Invece, sul clima, le crepe tra i Venti restano profonde. Anzi, sono acuite dalla grave crisi energetica mondiale in corso.

I soliti Noti

Gli scogli sono i soliti: Pechino non vuole impegnarsi a ridurre le emissioni prima del 2030 e ad azzerarle prima del 2060, l‘India non ha presentato alcun piano serio. Anche la Russia è molto indietro. Senza contare che gran parte dei 100 miliardi promessi dai Grandi ai Paesi più poveri per la rivoluzione tecnologica ancora non si sono visti. Così, contenere l’innalzamento della temperatura globale a +1,5 gradi entro il 2050 sarebbe impossibile.

Ieri la Bbc ha ottenuto 32mila documenti riservati delle diplomazie mondiali nelle loro comunicazioni con Onu e relative agenzie, sollevando il velo sui complicati ed egoistici intrecci internazionali sul clima, dietro le quinte. I sauditi, per esempio, attaccano “la necessità di urgenti azioni” sul ricorso a combustibili fossili: “Dovrebbe essere eliminato dal report finale” dell’Ipcc, ossia il Panel Intergovernativo sul Climate Change che un mese fa ha pubblicato un devastante rapporto sul futuro del Pianeta

Non solo: Riad chiede anche che vengano rimossi i riferimenti all’obiettivo di “emissioni zero nel minor tempo possibile”. L’Australia, invece, si oppone alla chiusura di buona parte delle “centrali energetiche a carbone”, di cui Canberra è uno dei più grandi esportatori al mondo. Mentre l’India ricorda le “enormi sfide energetiche” dei prossimi anni e chiede che il “carbone” resti centrale nei decenni a venire. Infine, Brasile e Argentina si scagliano contro il tentativo di contenere i gas serra riducendo il consumo di carne.

AAA cercasi leader Cop26?

Quale compromesso potrà avere questo pandemonio? In una Glasgow minacciata da scioperi di ferrovieri e spazzini durante la Cop26, emergenza spazzatura nelle strade e una recente invasione di ratti, da Whitehall filtra l’ipotesi che i complessi negoziati potrebbero spingersi oltre le due settimane. Inoltre, il presidente cinese Xi Jinping non ha ancora confermato la sua presenza. Attenzione, però: l’indiano Modi invece ha annunciato che a Glasgow ci sarà e Putin, seppur assente in Scozia, ieri ha aperto un evento in Russia parlando di clima (“superiamo le divisioni”), assicurando che seguirà costantemente i lavori da remoto.

Forse non tutto è perduto.

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